GUIDA DI VIAGGIO · BARCELLONA
Barcellona in 5 giorni
Una guida pratica per vivere Barcellona in cinque giorni: il Barri Gòtic e il Born, Gaudí e il modernismo, il mare della Barceloneta, la città insolita dei Bunkers del Carmel e del Refugi 307, il Park Güell e Montjuïc, con un consiglio per il pranzo e uno per la sera ogni giorno.
La guida è curata dal nostro staff di Tradizioni Turistiche, agenzia viaggi a Messina. Puoi stamparla e portarla con te, oppure chiederci di organizzare il viaggio: voli, hotel e attività su misura.

01
GIORNO 1
Il cuore storico di Barcellona
Si parte da Plaça de Catalunya e, lungo Portal de l’Àngel, si entra nel Barri Gòtic: la Cattedrale con il chiostro e il cortile delle oche, Plaça del Rei, la raccolta Plaça Sant Felip Neri con i segni dei bombardamenti della Guerra civile, il Pont del Bisbe e Plaça Reial, con i lampioni disegnati da Gaudí.
Una curiosità: il Barri Gòtic non è interamente medievale, molti scorci sono frutto di ricostruzioni tra Ottocento e Novecento.
Nel pomeriggio si passeggia nel Born, tra botteghe e gallerie, fino alla Basilica di Santa Maria del Mar, capolavoro del gotico catalano, e al Born Centre de Cultura i Memòria, costruito sui resti della città del Settecento.
DA NON PERDERE
Cattedrale e chiostro delle oche
Plaça del Rei e Sant Felip Neri
Pont del Bisbe e Plaça Reial
Santa Maria del Mar
Born Centre de Cultura i Memòria
A TAVOLA
Pranzo · Una taverna del Gòtic
Botifarra, esqueixada de bacallà e pa amb tomàquet
Cena · Els Quatre Gats
Locale storico frequentato dal giovane Picasso
02
GIORNO 2
Gaudí e il modernismo catalano
La mattina è per la Sagrada Família: almeno due ore per le facciate della Natività e della Passione e per l’interno, con le colonne che si ramificano come alberi e la luce colorata delle vetrate. Conviene prenotare con anticipo, meglio per la prima mattina.
A piedi si raggiunge il Recinte Modernista de Sant Pau, antico complesso ospedaliero di Lluís Domènech i Montaner tra mosaici, ceramiche e giardini.
Nel pomeriggio Casa Batlló, con il tetto che ricorda il dorso di un drago, e Casa Milà, La Pedrera, con i camini scultorei sulla terrazza. Per chi ama i luoghi meno scontati c’è Casa Vicens, una delle prime opere di Gaudí, a Gràcia.
DA NON PERDERE
Sagrada Família
Recinte Modernista de Sant Pau
Casa Batlló
La Pedrera
Casa Vicens
A TAVOLA
Pranzo · Eixample
Un menú del día oppure tapas e piatti di stagione
Cena · Ca l’Estevet
Cucina catalana di tradizione a El Raval, Carrer de Valldonzella 46
03
GIORNO 3
Il mare e i mercati
Si comincia da Port Vell, l’antico porto diventato passeggiata sul mare, e si prosegue nella Barceloneta, il quartiere marinaro tra strade strette e lungomare.
Nel pomeriggio il Parc de la Ciutadella, con il lago e la grande cascata monumentale, e poi il Mercat de Santa Caterina, riconoscibile dal tetto ondulato di piastrelle colorate. Poco distante, una deviazione fotografica in Carrer dels Petons, la “via dei baci”.
Dopo cena, per qualcosa di diverso dal solito bar, Mariposa Negra unisce cocktail d’autore e ceramica artigianale.
DA NON PERDERE
Port Vell
Barceloneta e lungomare
Parc de la Ciutadella
Mercat de Santa Caterina
Carrer dels Petons
A TAVOLA
Pranzo · Barceloneta
Pesce, frutti di mare e riso: controllate menu e prezzi prima di sedervi
Cena · Casa Delfín
Cucina catalana e mediterranea in Passeig del Born 36
04
GIORNO 4
Barcellona insolita
La mattina si sale ai Bunkers del Carmel, sul Turó de la Rovira: i resti di una batteria antiaerea della Guerra civile, con una vista su tutta la città fino al mare. Servono scarpe comode e acqua, e la sera il sito chiude per rispetto del quartiere.
Si scende poi a Gràcia, tra Plaça de la Vila de Gràcia e Plaça del Sol, per vivere il ritmo di un quartiere che sembra un piccolo paese.
Nel pomeriggio il Refugi 307, rifugio antiaereo scavato nella roccia a Poble-sec, visitabile su prenotazione con il Museu d’Història de Barcelona. In alternativa, all’aperto, il Parc del Laberint d’Horta con il suo labirinto di cipressi.
DA NON PERDERE
Bunkers del Carmel
Gràcia e Plaça del Sol
Refugi 307
Parc del Laberint d’Horta
A TAVOLA
Pranzo · Cal Boter
Cucina catalana casalinga e carni alla griglia, a Gràcia
Cena · Bar Cañete
Tapas e pesce in Carrer de la Unió 17: meglio prenotare
05
GIORNO 5
Park Güell e i panorami
L’ultima giornata comincia al Park Güell: la scalinata con il drago in mosaico, la sala ipostila e la panchina ondulata in trencadís. Conviene prenotare la zona monumentale e prevedere almeno due ore.
Dai belvedere vicini si legge la città intera, con la griglia dell’Eixample e il mare sullo sfondo. Nel pomeriggio si sceglie tra il Palau de la Música Catalana, magari con un concerto, i giardini e le terrazze di Montjuïc vicino al Palau Nacional, oppure Casa Vicens.
DA NON PERDERE
Park Güell
Belvedere sulla città
Palau de la Música Catalana
Montjuïc e Palau Nacional
A TAVOLA
Pranzo · Gràcia
Una pausa rilassata nelle piazze del quartiere
La sera · Paradiso
Cocktail bar del Born con ingresso in stile speakeasy
Gli indirizzi del nostro staff
Luoghi insoliti e indirizzi per mangiare e bere da aggiungere al tuo itinerario
LUOGHI INSOLITI
Tempio di Augusto
Quattro colonne romane nascoste in un cortile del Gòtic
Passatge de Permanyer
Scorcio ottocentesco nell’Eixample, zona residenziale
Cementiri de Poblenou
Cimitero storico con sculture e arte funeraria
Torre Glòries
Simbolo della Barcellona contemporanea
Carrer dels Petons
La “via dei baci” vicino alla Ciutadella
Laberint d’Horta
Giardino storico con labirinto di siepi
DOVE MANGIARE E BERE
Els Quatre Gats
Barri Gòtic, il locale di Picasso e dei modernisti
Ca l’Estevet
El Raval, cucina catalana tradizionale
Casa Delfín
El Born, piatti di mercato e mediterranei
Bar Cañete
El Raval, tapas e pesce in un clima vivace
Cal Boter
Gràcia, cucina casalinga e carni alla griglia
Paradiso
El Born, cocktail creativi in stile speakeasy
Mariposa Negra
El Born, cocktail d’autore e ceramica
Domande frequenti
Quanti giorni servono per visitare Barcellona?
Con cinque giorni si vedono il Barri Gòtic e il Born, le opere di Gaudí, il mare, Gràcia e il Park Güell, come nell’itinerario di questa guida.
Cosa non perdere a Barcellona?
La Sagrada Família, il Park Güell, Casa Batlló e La Pedrera, il Barri Gòtic, la Basilica di Santa Maria del Mar e il panorama dai Bunkers del Carmel.
Bisogna prenotare i biglietti?
Sì: Sagrada Família, Park Güell e le case di Gaudí vanno prenotati in anticipo, così come le visite guidate al Refugi 307.
Dove mangiare a Barcellona?
Nella guida trovi Els Quatre Gats, Ca l’Estevet, Casa Delfín, Bar Cañete e Cal Boter. A Barcellona si pranza tardi e molte cene iniziano dopo le 20.
Quali sono i luoghi meno conosciuti?
I Bunkers del Carmel, il Refugi 307, il Tempio di Augusto, il Passatge de Permanyer, il Cementiri de Poblenou e il Laberint d’Horta.
Potete organizzare il mio viaggio a Barcellona?
Sì: organizziamo voli, hotel e attività su misura. Puoi venire in agenzia a Messina, in via Garibaldi 34, o chiederci un preventivo a distanza.
