Halloween è nato in Irlanda: Samhain e i luoghi dove scoprirlo
Zucche intagliate, costumi, dolcetti: pensiamo a Halloween come a una festa americana. In realtà le sue radici affondano in Irlanda, in una notte di oltre duemila anni fa che i Celti chiamavano Samhain. E prima delle zucche c'erano le rape. Oggi vi raccontiamo questa storia e i luoghi dove si può ancora toccarla con mano.
Che cos'era Samhain
Samhain era una delle grandi feste del calendario celtico. Cadeva a metà strada tra l'equinozio d'autunno e il solstizio d'inverno, cominciava al tramonto intorno al 31 ottobre e durava probabilmente tre giorni. Segnava la fine della stagione dei raccolti e l'inizio della parte buia dell'anno: per molti studiosi era una sorta di Capodanno celtico.
Il motivo per cui ci interessa è semplice. In quella notte, si credeva, il velo tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliava. Per non farsi riconoscere dalle presenze dell'aldilà ci si mascherava. Ecco l'antenato dei travestimenti di oggi.
Una curiosità linguistica: in irlandese moderno Samhain è ancora il nome del mese di novembre.
La collina dei fuochi: Tlachtga
Poco più di un chilometro e mezzo a est di Athboy, nella contea di Meath, si alza una collina chiamata oggi Hill of Ward, dal nome di un proprietario terriero del Seicento. Il suo nome antico è Tlachtga. Secondo la tradizione era qui che, a Samhain, si accendeva il grande fuoco della festa, legato ai druidi.
Il nome Tlachtga, secondo una leggenda, viene da una druidessa morta sulla collina dopo aver dato alla luce tre gemelli. È appunto una leggenda. Gli scavi archeologici avviati nel 2014, invece, sono storia: hanno individuato tre fasi di costruzione, dalla tarda Età del Bronzo (intorno al 1200 a.C.) fino all'alto Medioevo, con tracce di grandi roghi e ossa animali bruciate.
Con l'arrivo del cristianesimo la festa non sparì: si trasformò. La Chiesa fissò al 1° novembre la festa di Ognissanti e al 2 novembre la commemorazione dei defunti. La sera della vigilia, "All Hallows' Eve", è diventata col tempo Halloween.
Prima delle zucche c'erano le rape
Il simbolo più famoso di Halloween nasce da una leggenda irlandese: quella di Stingy Jack, "Jack il tirchio". Jack ingannò il diavolo più volte. Alla sua morte non fu accolto né in paradiso né all'inferno e fu condannato a vagare nel buio, con un tizzone ardente dentro una rapa scavata come lanterna. Da qui il nome "Jack O'Lantern".
In Irlanda, infatti, si intagliavano rape, barbabietole e persino patate, con facce spesso ben più inquietanti delle nostre zucche. Quando, dopo la grande carestia dell'Ottocento, molti irlandesi emigrarono in America, trovarono le zucche: più grandi e molto più facili da scavare. Il resto è storia.
Tre curiosità poco note
La "rapa fantasma": al National Museum of Ireland – Country Life, a Turlough Park vicino a Castlebar (contea di Mayo), è esposto il calco in gesso di una lanterna di rapa dei primi del Novecento. Le fonti la legano a una rapa intagliata nel 1903 a Baile na Finne, nel Donegal.
Un'altra culla di Samhain: Rathcroghan, vicino a Tulsk nella contea di Roscommon, è l'antica capitale reale del Connacht e secondo la tradizione proprio qui sarebbe nata la festa. Nel sito c'è la grotta di Oweynagat, la "grotta dei gatti", legata a racconti di creature dell'altro mondo. Al momento l'accesso alla grotta durante le visite è limitato.
Travestimenti antichi: l'usanza di andare di casa in casa mascherati, il "guising", è documentata in Irlanda almeno dal XVI secolo.
Come vederlo dal vivo
Il periodo migliore è, ovviamente, a cavallo tra fine ottobre e inizio novembre. Nella contea di Meath si tiene il Púca Festival, che prende il nome da una creatura del folclore irlandese. L'edizione 2026 è in programma dal 29 ottobre al 1° novembre tra Trim, dominata da un grande castello normanno, e Athboy, ai piedi di Tlachtga. Tra gli appuntamenti ci sono l'accensione del fuoco di Samhain e la processione degli spiriti per le strade di Trim.
Il resto dell'anno questi luoghi restano visitabili e molto suggestivi, specie in autunno, tra nebbie e prati verdissimi.
Come arrivare: dall'Italia, e anche dalla Sicilia, si vola su Dublino, con voli diretti o con uno scalo a seconda del periodo.
Dall'aeroporto: la contea di Meath dista circa 45 minuti di strada dall'aeroporto di Dublino; conviene noleggiare un'auto.
Da abbinare: Rathcroghan e il museo di Turlough Park sono più a ovest e si inseriscono bene in un itinerario on the road.
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